Guido Moser

News

Corsi e proposte

La mia persona

Casa in montagna

Feldenkrais

Dialogo e consultazione secondo C. Rogers

Teatro/
Maschere/Clowns

Teatro e progetti per bambini

Incontri culturali internazionali

Testi (in Tedesco)

Video/Cataloghi

Daniel
Oberegger

Contatto

Seite auf Deutsch

Ho studiato educazione e consultazione col Prof. Peter Schmid a Vienna e sto diplomandomi in consultazione di vita e dialogo centrato sulla persona, sempre secondo Carl Rogers, ed offro incontri di dialogo individuali, progetti e seminari su diverse tematiche:
Aggiornamento professionale, teatro con bambini e / o portatori di handicap, lavoro biogafico e storie di vita per anziani, letteratura scenica per scuole.

Carl Rogers, psicologo umanistico

 

Ciò che per un popolo è la sua cultura, è per il singolo la sua educazione

"Tendiamo a farci un'immagine degli altri. Non sopportiamo che l'altro non sia definibile - solo l'amore sopporta che il suo soggetto non sia predefinito e senza altro fine, e che quindi l'amore stesso forse senza senso. L'immagine porta l'espressione delle nostre ansie e dei nostri desideri."

Max Frisch

Granitsplitter: Incontro centrato sulla persona

Granitsplitter: Cibernetica con testi e suoni

 

Le immagini dell'uomo vanno dal homo sapiens al homo ludens o homo faber o creator o sociologicus, dal eterno giovane, privo di sofferenze, uomo del tempo libero sessualmente attivo e avventuroso al saggio disilluso, dal homme ex machina al uomo superiore - l'uomo è qualcosa, che dev'essere soprafatto - dall'essere dalla natura profondamente buona all'essere interamente cattivo.

Cosa deve sapere e saper fare un uomo per poter stare nel mondo d'oggi? Nella nostra cultura il problema che si pone non è la carenza di alimentari, ma la carenza di senso e di missioni nella vita.

Educazione moderna nel senso più largo della parola danno all'uomo gli strumenti necessari per poter essere una persona che sa giudicare su ciò che fa e che osa fare, ciò che considera necessità: nel dialogo, nell'attenzione per altri uomini, nel gioco del'immaginario. Nell'essere aperto ed interessato alla musica, alla bellezza delle cose, ai misteri ed i miracoli del mondo, l'uomo si educa, e tutti gli uomini necessitano questa educazione e sono capaci ad acuisirla.

La meta è un individualitá basata sull'unicità piuttosto che sui paragoni, che come tale arricchisce l'umanità, che per esempio può trasformare il posto di lavoro in uno spazio di esperienze di vita.

Questa meta comporta un cambiamento di personalità che non è un trasformarsi in qualcosa di più o meno buono, ne qualcosa di sistematico, anonimo, più esigente o più efficiente, ma una trasformazione in qualcosa di completamente diverso.

Educazione, competenza e capire il mondo si mostrano in modo concreto, andando incontro direttamente alla persona con la sua storia, nell'espressione, nella comunicazione, nella forza d'immaginazione e nell'inventiva, nel senso per diverse forme del dialogo verso culture sconosciute, nel gioco fra autonomia e solidarietà del singolo individuo, e così educazione è una risposta alla mancanza di orientamento.

I bambini imparano così facilmente, perchè imparano esclusivamente aggiungendo delle esperienze. L'adulto quasi sempre, imparando nuove cose, deve disimparare ciò che ha imparato prima o cambiarlo. Non aggiungendo l'uno all'altro, ma facendo l'uno con l'utilizzo dell'altro si aprono nuove possibilitá di esperienza. Ciò succede, se l'educazione rende la persona soggetto delle proprie azioni: tramite delle storie, nelle quali vengono trattati tutti gli archetipi e le tematiche principali, che interessano l'animo umano da sempre, tramite il dialogo, nel quale ci si avvicina alla verità in modo socratico, tramite esperienze nella natura, tramite l'arte - musica come arti figurative - che educa sopratutto se viene praticata, e teatro, forse lo strumento di educazione più potente del quale possiamo disporre: un mezzo per superare la propria persona, per esplorare destini diversi e per configurare nuove idee, una possibilità di capire il mondo sia tramite trasformazioni soggettive che osservazioni oggettive e di creare un mondo personale.