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Natalina nel paese delle felci
Per sfuggire alla sua terribile marde, Natalina studia a Vienna le felci col professor Paule. I suoi capelli verdi vengono dalla zuppa delle felci. Zuppa di felci raccolti con amore rende sveglio, musicale, chiaroveggente, contento. Zuppa di felci raccolti con stress invece rende stonato, triste, stanco.
L'aquila ed il saggio col bufalo, uno zio di Natalina, si incontrano nel paese delle felci e pensano all'imperatore del paese delle felci. Come mai è così confuso e triste, da quando ha visto nell sfera di cristallo dell'insegnante di musica Peter Fels il mondo degli umani: è, perchè da allora nel paese delle felci esiste il tempo e quindi è diventato anch'esso soggetto a cambiamenti continui, o perchè gli umani nel loro mondo, visto dalle abitudini nel paese delle felci, sono così irragionevoli?
L'imperatore del paese delle feli è triste. Lascia il suo paese vasto e va in esilio nel mondo degli umani. Le felci appassiscono.
L'aquila ha un messaggio per l'imperatore del pease delle felci, che può renderlo di nuovo completamente felice. Lo dice nell'orecchio della iena cantante durante il concerto, e lei canta le parole segrete, che solo l'imperatore può capire.
Mister Moritz, fabbricatore di zuppa delle felci, vendemmia le felci con macchine e vende zuppa di felci. Il prodotto dovrebbe rendere vivace, musicale, chiaroveggente e felice, ma in verità può essere usato solo come colla, perchè zuppa di felci vendemmiati macchinosamente fa diventare solo stonati, cupi ed infelici.
L'abitante del tempio lavora come eremita nel
tempio greco in Austria, nelle vicinanze dell'autostrada per Vienna.
L'esilio dell'imperatore del paese delle felci sarà in questo
tempio. Con l'imperatore viaggiano anche i due monaci
Jingel e Jangel, che hanno esplorato tutta la storia del paese delle
felci, dalla sua nascita 9000 anni fa ad oggi, e due felci ambasciatrici.
Il serpente è percussionista nell'orchestra imperiale del paese delle felci. Morde la scimmia Aleph, che ha studiato col Rabbi, perchè la scimmia non gli vuole indicare la strada nel mondo degli uomini.
„Fra i viventi non ho idee“, dice Mister Moritz. Al cimitero, invece, gli vengono le idee migliori, perchè l'imprenditore finanziario preferisce le cose ordinate e privo di vita alle cose viventi. Questa volta, pensando ai cappelli verdi di Natalina, gli viene in mente di poter vendere la sua zuppa di felci non solo come colla, ma anche come vernice. Promette a Natalina di dividere il profitto, che farà, con lei. „Ma a cosa serve, se le felci appassiscono?“, replica Natalina.
L'astronauto fallito Alexis Phlogiston ha un nuovo mestiere: contatore di teschi. Suo datore di lavoro è Mister Moritz. Alexis deve contare tutte le vittime della mortalità, ma soltanto alla fine della sua vita si ricorda di aver sempre dimenticato il suo teschio proprio, che portava con se tutto il tempo.
Cavalcando sul suo bufalo, il saggio porta la partitura all'orchestra imperiale del paese delle felci per il concerto che dovrà rendere felice di nuovo l'imperatore.
Già da sempre le iene sono i miglior cantanti nel paese delle felci. Questa iena è un soprano acuto con coloratura e canta nel concerto il messaggio per l'imperatore, il quale le viene sussurrato nell'orecchio dall'aquila. L'imperatore del paese delle felci è di nuovo felice e le felci appassite ricominciano a vivere.
Il serpente morde la gamba di Mister Moritz, così lui inciampa. L'iena, velocissima, nasconde i suoi occhiali da sole, che lui perde durante la sua caduta. Così Mister Moritz ottiene, se lo vuole o no, un'altra ottica delle cose.
I redattori del libro scentifico „Natalina nel paese delle felci“ non capiscono più bene le trame troppo complesse ed intrecciate, che vengono trattati nel libro Per ottenere un quadro più completo delle cose, si arrampicano sul tetto, ma anche quì no si vede molto: cammini fumanti ed antenne impossibilitano di vederci chiaro.
Il contatore di teschi Alexis Phlogiston con la sua anatra rosa di gomma gonfiabile visita Mister Moriz, il quale dice: „se in un futuro remoto qualcuno verrebbe a volermi accusare di sterminare le felci, allora io potrò dire, che bisogna comparare il numero delle vittime – però fra le felci non ci sono individui, semmai tutte le felci insieme sono un'unico essere, e quindi, semmai, una sola vittima. Se si vuole invece contare le vittime umane – per la miseria, sono moltissime – quanti teschi hai già contato?“
Siccome l'imperatore del paese delle felci è di nuovo felice, le felci si riprendono. La zuppa di felci di Mister Moritz non è più appiccicosa, perchè le felci ricominciano a vivere ed a crescere. La sua fabbrica, la sua casa, la sua barca – tutto cade a pezzi, perchè era incollato con zuppa di felci. Mister Moritz cade nell'acqua.
Alexis Phlogiston salva Mister Moritz dall'affogare sulla sua anatra di gomma rosa, ma viene l'aquila e col becco toglie il tappo. L'aria esce dall'anatra di gomma ed i due passeggeri vanno a fondo.
Quando casa e fabbrica di Mister Moritz cadono a pezzi anch'essi, perchè erano incollati anch'essi con zuppa di felci, cascono nel lago e si forma un'enorme onda, che porta l'imprenditore ed il contatore di teschi direttamente davanti ai piedi dell'imperatore del paese delle felci.
Quando Elke, la madre di Natalina, viene a sapere, che la sua figlia non vuole sposarsi con Mister Moritz, prende il primo treno e viagga a Vienna, per impedirle di proseguire col suo studio delle felci e per sposarsi lei stessa con l'imprenditore Mister Moritz.
Insieme all'imperatore, ai due monaci Jingel
e Jangel, all'iena, il serpente, l'animale correpetitore ed a Eduard,
Natalina trasloca definitivamente e per sempre nel paese delle felci.
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